
Pare proprio che quando Google non condivide l'operato dei suoi "sudditi" dia sfogo alla pericolosa furia del PageRank, e la lineetta verde indietreggia inesorabile! Che fare? Subire la pena o approfondire la questione?
E' ormai noto a tutti che in questi giorni diversi blogger abbiano visto calare l'indice del PR per il solo fatto di aver ospitato text-link a pagamento...pratica che secondo Google non "s'ha da fare" perché sfalserebbe la link popularity. Che aggiungere, quindi, se non: "Grazie Google, nostro censore e fustigatore dei vizi"!
Zelante e premuroso riesce a seguire i movimenti di chiunque e sotto il suo occhio vigile questa volta ci sono finiti blogger che, per ingenuità o leggerezza, si son lasciati beccare con il dito nel barattolo di marmellata. Come farsi perdonare? O meglio: sì è commesso davvero un errore oppure Google ci sta semplicemente raggirando a fini personali?
E' una questione complessa, soprattutto perché ho la sensazione che le regole del gioco, tra Google e i suoi utenti, vengano di volta in volta ridefinite a vantaggio del primo. Aspetto ora la vostra opinione e nel frattempo, con lo sguardo al PageRank:
"Grande Google, libera nos a malo!"...(ma... il mio male qual è?)
Ironia a parte, non sono per niente d'accordo sul fatto che ci sia stato un aggiornamento del PageRank, dato che non è stata data alcuna comunicazione ufficiale. La mossa di Google mi lascia inoltre perplesso soprattutto perché la penalizzazione è toccata a blog che, per le loro modeste proporzioni, non incidono poi molto sulla totalità di Internet Italia.
A pensarci bene, quindi, il calo del PR non dovrebbe dipendere tanto dal fatto di aver ospitato text-link a pagamento, quanto dalla tipologia specifica dei siti che si è scelto di linkare e la modalità del link stesso.
A prestissimo comunque per altre ipotesi e considerazioni.
Alcuni link sull'argomento:
Penalizzazioni per chi vende link testuali Parliamo di PageRank Search Engline Land Google abbassa il PageRank Condividi "La furia del PageRank" su Facebook
Commenti
[...] La furia del PageRank [...]
Cito quanto scritto da KromeBlog: Hai dimenticato solo di menzionare l’eliminazione di TLA (Text-link-ads.com) dagli indici di Google. Questa mossa è ancora più grave da parte di BigG rispetto al punto in meno di PR. Non sei gradito a BigG? Vieni eliminato dagli indici, e quindi di fatto, sparisci dal web.
» La furia del PageRank | 980km
@Napolux: mi sembra che siano due cose diverse, per quello non ho scritto su text-link-ads. Sto semplicemente cercando di capire il perché della multa ai blogger. Non penso che il vostro core business sia la vendita di link. Ci sono invece altri che vendono una marea di link e non sono stati multati. Forse la tipologia di siti linkati? Forse la modalità? Spero cmq che non sia un casinò per voi...scusami...un casino :)
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[...] Pingback di La furia del PageRank | 980km — 11 Ottobre 2007 alle [...]
Personalmente vedo giusta la penalizzazione per chi compra link con lo scopo di aumentare la popolarità sui motori, però uno "squillo" di avviso a chi osta i suddetti link (non chi li compra) sarebbe stato di aiuto. La cosa ideale sarebbe non penalizzare nessuno, solo non contare per i pr i link pagati.
Hei Johnnie, ma ti sei ammalato anche tu di PRU :D
PageRank abbassato? Google non guarda in faccia a nessuno nemmeno a Youtube.com!... In questi giorni sta facendo scalpore su come Google stia penalizzando il pagerank per molti siti… Purtroppo nemmeno Youtube.com è stato graziato passando da pr8 a pr3!!!! Quando si dice “Non guarda in faccia a nessuno” ......
Non vi pare di porvi troppi problemi...
Il pagerank non serve a molto, e presto potrebbe anche sparire del tutto. Quello che conta davvero è il posizionamento nelle ricerche, che dipende in maniera solo marginale dal pagerank.
Saluti